Letture domenicali: la rosa e la galera
Gramsci fu arrestato l’8 novembre 1926. Dopo aver patito trasferimenti da Regina Coeli all’Ucciardone a Ustica, approdò nel carcere di Turi, dove rimase dal 1928 al 1933. Da qui, nel luglio 1929 scrisse questa lettera, ricordatami da un mio ex studente (forse perché sa della mia consapevolezza dell’uso politico del carcere in Italia, forse per confortarci reciprocamente per la quarantena in atto, forse perché mi vuole bene e intuisce a distanza quanto mi sia indurito) e che io trovo un monumento della capacità umana di creare nell’anima spazi infiniti di resistenza e di libertà.