Categoria: Elezioni
Cuccureddu, fai sondaggi seri, please
Ieri ricevo questo link https://kitzanos.typeform.com/Sardegna2024 il quale rinvia a un sondaggio on line simpatico e anche interessante, promosso da più associazioni, tra le quali Orizzonte comune, il partito lista fondato da Franco Cuccureddu, ex sindaco di Castelsardo. La cosa mi ha incuriosito molto perché Franco mi ha sempre fatto sorridere con le sue trovate e…
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Tutti a caccia di Soru
Che Soru abbia un’altissima considerazione di sé è fuor di dubbio, ma rispetto ad altri altrettanto narcisisti (e spesso molto più di lui), lo è esplicitamente e in ragione di qualche cosa fatta. Meglio i narcisisti con una storia che gli ingiustificati palloni gonfiati di cui certa sinistra abbonda, perché i primi hanno una tendenza a misurarsi sulle cose, i secondi sulle persone, cioè, sto dicendo, che sono più incapaci, subdoli, invidiosi e cattivi.
Facciamo un po’ di storia.
Ignobili sondaggi
In questo girone infernale nel quale si è trasformato il percorso di costruzione di un’alternativa a Solinas, ieri mi è capitato tra le mani un sondaggio, quello di cui hanno parlato i media nei giorni scorsi. Non è un sondaggio vero, a mio avviso, è una menzogna ai limiti della farsa e deve far riflettere sulla disinvoltura con la quale ormai ci si muove, pronti a tutto pur di vincere.
Borsino elettorale
Attualmente (ed è un presente deludente) sono in campo per il Centrosinistra Alessandra Todde e Renato Soru; per il centrodestra Christian Solinas e Paolo Truzzu. Verifichiamo che cosa accade nei due campi. Centrosinistra Inizierei da Soru. Bisogna riconoscergli un’intelligenza tattica che sembrava aver smarrito. Ha iniziato con prudenza, apparentemente su una questione di metodo, le…
Regionali: il tavolo è filato
Oggi i giornali sardi si dividono sulla cronaca del vertice di ieri tra le forze che vorrebbero concorrere a formare una coalizione di centrosinistra, autonomista e indipendentista. La Nuova trova toni trionfalistici per un fallimento; L’Unione trova toni moderati per una disfatta. Provo a raccontare che cosa è realmente successo. Il secondo partito della coalizione,…
Regionali: a che punto è la notte
Purtroppo sono il terminale di tante riflessioni altrui, anche se sto diventando un animale solitario e misticheggiante. Ieri, a metà sera, col sole che ha avuto un’incertezza prima del tramonto, dopo una durissima lezione sul Quaderno 13 di Antonio Gramsci, mi son tolto le scarpe soffocanti da professore, la giacca e la cravatta, indossato un…
Elezioni regionali: tra i Soprano, Andrea Soddu, il Pd e i Cinquestelle
Sto pensando seriamente all’esilio. È una scelta antica che veniva praticata quando una persona era avvertita come antisistema, a torto o a ragione. Nessuno mi sta cacciando. Sono io che mi sento estraneo: non mi ritrovo in una società che ha abbandonato ogni sforzo di nobiltà. “Sei un aristocratico”, mi ha detto due giorni fa…
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Il presidente romano e il governo del piegamento
Noi siamo quelli che devono dire no a questo abuso di Sardegna, ma per essere credibili abbiamo solo una strada: tradurre in una candidatura il dissenso e sottoporci al giudizio degli elettori. Senza questa determinazione, non ci sarà alcun negoziato, solo una lunga, estenuante trattativa, che si concluderà a bocca di elezioni secondo le indicazioni romane. In una parola: si subirà, come spesso è accaduto.
Bravo Comandini: campo sardo, non campo largo
Troppi per essere coesi? La risposta è: mai abbastanza, perché l’ambizione è creare soggetti plurimi tenuti insieme da un vincolo socio-culturale, cioè dal sistema dei desideri e dei diritti dei Sardi. Più siamo, meglio è; più ci confrontiamo, meglio è; più ci scopriamo solidali, meglio è.
Il problema della scelta del presidente esiste, come esiste quello del programma e del patto di legislatura tra i candidati. Tutte cose da fare. Se fossero state già fatte, ci si troverebbe di fronte a un accordo di vertice scodellato agli astanti, e così non è.